La verità viene con lo scotch. Quel liquido torbato, tobido che ha la capacità di rendere ogni cosa più chiara.
È un attimo che differenzia il prima e il dopo, che rompe l'equilibrio. È strano, perché un cambiamento così drastico, è logico che succeda in un tempo più prolungato, eppure dura solo un battito di ciglia. Molte volte non te ne accorgi nemmeno.
Un momento sei al centro dell'universo, un attimo dopo dei nel centro di un ciclone, e non sai nemmeno come ci sei finito.
Vuoi che quell'abbraccio duri un eternità, forse è davvero così, ma come per tutte le cose belle dura troppo poco.
La distanza che finalmente non sentivi più, si fa sentire di nuovo.
Violenta come un naso rotto.
Niente è più come prima.
Mi manca la spensieratezza dei primi tempi, gli occhi, le tue mani.
Siamo due onde sfasate, chissà se ci incontreremo mai.
Eppure non voglio perdere neanche un attimo con lei.
Anche se potrei perdermi e non riuscire a trovare l'equilibrio.
Odio le cose che non capisco, proprio perché non le capisco. Perché sembro avvicinarmi alla soluzione e questa sembra sfuggirmi sempre dalle mani.
Il silenzio mi uccide.
Non riesco ad avere un on-off che mi permette di spegnere il cervello e non pensare a niente.
Forse non sono ciò di cui lei ha bisogno ora, proprio perché non la capisco.
Eppure i suoi abbracci mi confondono.
Il suo essere calda e poi fredda, imprevedibile nemmeno con la teoria delle probabilità.
Mi sento persa, seppur stando seduta al bancone del bar.
Il tempo scorre, inesorabile. È l'impotenza davanti a una situazione quello che temo di più, proprio perché non lo posso controllare.
domenica 22 ottobre 2017
Scotch & Arancia
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