martedì 27 dicembre 2022

Armistizio

I tuoi occhi mi perseguitano nei sogni. 
Anche se so che ci vorrà una vita intera per farci parlare di nuovo, magari andrà meglio.  
Magari riusciremo a trovare il momento giusto o la lingua che entrambi capiamo. 
Non è la prima volta che la mia anima incontra la tua e non sarà l'ultima, ci faremo del male a vicenda fino a che uno dei due sventolerà bandiera bianca. 
O si fermerà ad ascoltare l'altro. 
Fino a che uno dei due dirà che la guerra è finita. 
Ho perfino fatto una playlist per dimenticarti più volte, ma serve solo a ricordarmi che tu non ci sei. 
Dio cosa mi facevano le tue mani. 
E mi sento impazzire solo perché per un attimo ho avuto l'impressione che tu provassi lo stesso. 
Eravamo su piani diversi della stessa esistenza, ci sentivamo vicini ma per motivi diversi. 
Tu guardavi solo il presente, mentre io vedevo le epoche scorrere, dove ogni volta entravamo in collisione, senza toccarci davvero. 
Tu dici che non parliamo mai e che l'amore non funziona così. 
Allora perché provo quello che provo e tu dici di essere ferito? 
Perché non mi hai cancellato dalla tua vita con un taglio netto come se non fossi mai esistita? 


martedì 13 dicembre 2022

Silenzio

Ci sono sempre parole non dette tra persone che si toccano e si lasciano andare per sempre. 
Molti dicono che si riconoscono le prime volte ma non si riconoscono le ultime, le ultime volte le percepisci sempre: sono quelle che ti lasciano la pace dentro e la malinconia intorno. 
Guardi i suoi occhi, senti il suo odore e sai che è l'ultima volta. 
È l'ultima volta che lo vedi ridere o imbronciarsi per la stanchezza. 
È l'ultima volta che dormirete insieme, che sentirai il suo respiro nella notte e ti sentirai al sicuro dal buio. 
È l'ultima volta che farà le voci da cretino per farti ridere e per mascherare un meccanismo di difesa. 
È l'ultima volta che farete sesso, uno di quelli che ti fanno venire con solo un bacio.
 Dove vorresti perderti per sempre. 
È l'ultima occasione per parlare, per raccontagli di sacrifici e progetti che vorresti fare nella tua vita e dirgli che vorresti che ne facesse parte,  anche se dovesse non funzionare alla fine. Ma almeno per poter dire, ci abbiamo provato.
Che è uno di quelle persone che ti capisce senza parlare, che non ti fa venire le farfalle nello stomaco, ma la pace e calma. 
Che per quanto tempo passi, solo vederlo ti farà ribollire il sangue di piacere. 
Che non sarete mai solo amici. 
Che stai rovinando tutto per autoconservazione e per tutto ciò che pensavi fosse reale, in realtà è solo uno scherzo della tua mente. 
Che i grandi gesti romantici funzionano solo nei film e a volte neppure tanto. 
Che i salti nel vuoto a volte servono solo per farsi male e a volte distruggersi . 
Che senti il suo dolore e davvero non riesci a capacitarti del come sia andato tutto a troie. 
Guardi la luna calante e ti chiedi se state guardando lo stesso cielo.
Se sia potuta andare diversamente in qualche modo. 
Se ti passerà mai la paura di essere toccata di nuovo da un altro essere umano. 
Se arriverà mai il momento in cui vi guarderete solo per scoprire uno sconosciuto. 
Se ci sarà un giorno in cui uno dei due sarà abbastanza coraggioso da tendere la mano e parlare. 

mercoledì 20 aprile 2022

TARLO

È da un po' che non scrivo ed è un po' che non disegno, ma del resto ho sempre scritto per buttare fuori cose, ed è difficile buttare fuori qualcosa se sei vuoto dentro. 
Certo, il vuoto crea una sensazione di controllo e di tranquillità ma fa riemergere anche la malinconia. 
La malinconia è come un tarlo in fondo allo stomaco, lì per lì non lo vedi ma percepisci che ti sta divorando piano piano.
Ho sempre foraggiato il tarlo con sensazioni e relazioni non sempre sane e giuste, ma l'ecosistema da me creato funzionava. 
Se non puoi dare da mangiare nulla al tarlo, il tarlo continuerà a mangiarti da dentro. 
Mi sono resa conto che mi manca avere quella sensazione in fondo alla pancia che ti smuove ogni atomo del corpo, mi manca andare via di testa per un odore particolare, la chimica che ti inebria il cervello, migliore di mille droghe. 
Dove il dialogo è semplice e non scontato, dove parleresti per un'eternitá e dove basterebbe uno sguardo per strapparsi i vestiti di dosso. 
Mi manca il coinvolgimento, le cene e i giochi di sguardi. Mi mancano le serate monotone che con un gesto e una bottiglia di vino finiscono con due corpi attorcigliati sul pavimento stesso.
Per sentirmi viva ho bisogno di sentirmi senz'aria e non solo per una mano sul collo al momento giusto. 
Mi mancano i film d'epoca al cinema e le corse nel centro notturno.
Mi mancano le chiaccherate sugli scogli sotto il cielo stellato e quella fase in cui non conosci completamente l'altro ma è come se lo conoscessi da una vita. 
Di tutte queste interazioni fugaci, l'assenza di dialogo e paura di impegnarsi ne ho i coglioni pieni.
Dicono che l'amore è una storia complicata ma sono un mucchio di cazzate, ce lo dice pure la scienza. Il ritmo cardiaco accelerato è sintomo di paura o sforzo fisico e la chimica tra due persone non dovrebbe esserlo. 
Non è detto che dovremmo stare insieme per sempre, ma almeno il tempo che abbiamo, vogliamo godercelo almeno un po'?