giovedì 31 gennaio 2019

Pace

Non sempre tutte le cose vanno come vorremmo, a volte vanno talmente male da riuscire a soffocarti. Come se tutto il male del mondo si concentrasse in una sola giornata, in un solo momento.
Ti svegli e ti rendi conto che la tua vita è un immenso puttanaio, nascosto in un armadio, come quando dovevi pulire il casino che avevi nella stanza e buttavi tutto nell'armadio. Il casino rimaneva, ma almeno c'era una parvenza di decenza nella tua vita.
O qualcosa del genere.
Le cose si consumano e si rompono, vengono riciclate e buttate, un po' come succede con le situazioni e i sentimenti.

Hai perennemente una mosca in testa, che per quanto tu ci provi a scacciarla, non va via.
Eppure riesci a fallire anche nel cogliere l'attimo. Non sono mai stata una persona dal tempisco perfetto, riuscivo sempre ad arrivare tardi o troppo presto su tutto. In una sorta di atteggiamento autosabotativo che alla fine dell storia mi portava in un circolo vizioso di tristezza e atteggiamenti controproducenti.
Intanto continuavo a mandare a puttane qualunque cosa con il "troppo" o il "troppo poco".
La persona che vorrei avere a che fare, non vuole avere niente a che fare con me. 
Triste tempismo e scomoda realtà.

Ora dopo quasi tre mesi da quella sera dove qualunque cosa si è fermata, sto cercando di scongelarmi. Anche se non sono convinta di riuscire a dare a qualcuno quello che vorrei fosse dato a me.
Pensavo che eliminando le persone tossiche, le cattive abitudini, ridimensionandomi, sarebbe andato tutto per il meglio.
Che il detto "devi imparare ad amare te stesso prima di riuscire ad amare qualcuno" fosse vero.

A quanto pare non lo è.

Senza le cattive abitudini, la vita è vuota.
Ridimensionandoti, non ti sarà più chiaro niente di quello che sapevi già.
E' solo questione di essere predisposti a qualcosa, la vita, il disegno, il canto, la matematica.
A quanto pare non sono predisposta ai sentimenti, quelli giusti almeno.

Non rimane che farci pace.