martedì 28 febbraio 2017

Sun won't rise again

Purtroppo, a volte dobbiamo chiudere per sempre un capitolo della nostra vita. Lo sentiamo, è questione di elettricità di sentimento che ti rovescia le budella, distrugge il fegato, incendia i polmoni, schiaccia il cuore in una morsa mortale. Pensi di morire dal dolore, ma sopravvivi. Ti senti vuoto e annientato, senza la la forza di raccogliere nemmeno i resti.
Eppure sei consapevole che riuscirai a superare tutto, che ti alzerai di nuovo, a suo tempo. Ma non adesso.
Come un percorso che come destinazione ha l'eutanasia, ti vengono mandati messaggi tra le righe che cerchi di ignorare, eppure la consapevolezza aumenta, senti il groppo in gola. Ci arrivi lentamente, con piccole parole, con frasi casuali, eppure è abbastanza per capire. Fino al momento in cui tutto esplode e schiacciata da dentro ti accorgi che non è stata l'esplosione a ucciderti ma le tue fottutissime false speranze.
Ti rendi conto che il tempo passato ad illuderti è passato e che tutto è terminato molto, molto tempo fa.

lunedì 27 febbraio 2017

"Sip-in" very gay Story

"Mind is the new sexy"

È una frase come tante ma che mi ha fatto pensare parecchio.
Da un paio di anni a questa parte, precisamente da quando ho iniziato ad interessarmi alla comunità LGBT, per motivi personali, ho iniziato a provare interesse solo per le persone che hanno una bella apertura mentale. Che non si fanno domande come se sia giusto o sbagliato baciare un essere umano dello stesso sesso se si prova il desiderio di farlo.
Che non si tirano indietro a esperimenti o nuove situazioni,se hanno voglia di farlo.
Che non fanno della promiscuità una colpa.
Che guardano il prossimo senza giudicarlo in base a chi è ma in base alle sue azioni.
A tal proposito, leggendo tra un blog e un altro, leggendo giornali, mi è nata la domanda: quando esattamente i gay hanno iniziato a battersi per i propri diritti?
Precisamente è stato dopo aver letto la biografia di Alan Turing, noto matematico, padre del computer e responsabile della vittoria degli Alleati nella Seconda Guerra Mondiale. Morto pochi anni dopo la fine della guerra perché costretto ad assumere ormoni che lo avrebbero curato dalla sua omosessualità. Stiamo parlando dell'Inghilterra di Churchill, del dopo guerra che non guardava in faccia a nessuno, periodo in cui l'omosessualità era reato punibile, dichiarata malattia mentale dall'OMS.

Qualcuno di voi sa che cosa successe il 21 aprile del 1966 a New York, in un bar come un altro, chiamato Julius?
Non credo che questa data dica qualcosa a nessuno di voi. In realtà fino ad oggi non diceva nulla neppure a me.
Eppure il 21 aprile del '66 è nato il termine Sip-in ( gioco di parole nato dalla fusione di sit-in & sip)   prologo delle svolte per la comunità LGBT, più importanti nella storia.
Infatti, a distanza di tre anni, nel '69, un raid nel locale divenuto in seguito una pietra miliare nella comunità del gay, ha scatenato una vera e prorpria rivoluzione: stiamo parlando di Stonewall Inn.
Dalle rivolte susseguitasi ai raid, alle repressioni, dopo anni, in politica, si fanno spazio Harvey Milk ed Elaine Noble, e sembra essere la svolta.
Nel '82 il Wisconsin diventa il primo stato nel mondo a proibire la discriminazione su base dell'orientamento sessuale, in un tempo in cui l'omosessualità era ritenuta illegale o peccaminosa in tutto il resto del pianeta.
Ad oggi sono stati fatti enormi passi verso quella che è la parità dei diritti tra etero e coloro che hanno un orientamento sessuale diverso, qualunque esso sia.
Nonostante i passi avanti, tuttavia, ostacoli sempre più pericolosi,hanno cercato di radere al suolo la comunità LGBT: ricordiamo la piaga del AIDS e HIV, che dal 1981 ad oggi, dopo quasi 7 milioni di decessi, continua a mietere vittime.

Oggi, in molti paesi conservatori, l'omosessualità viene considerata ancora reato, punibile anche con la pena di morte.
Nei paesi più aperti invece, si continua a lottare, per estendere i diritti degli uomini e delle donne che hanno un orientamento definito inusuale.
Recente il corteo svolto a Washington D.C., contro il neo presidente Donald Trump, e la sua politica conservatrice anti-gay.
L'argomento sta toccando un po' tutti, dalle classi sociali più disparate.
Persino attori, cantanti come Angelina Jolie, Jared Leto, Halsey, Ellen De Generis persone simbolo del nuovo modo di pensare, dove l'orientamento sessuale non deve essere per forza un etichetta, ma piuttosto un modo di essere.
Persone che non si rifugiano nel modo di pensare conformista, dettato da società o religione ma che abbracciano quella che è la filosofia new edge del "ama il tuo prossimo più di te stesso".
Perché è questo il punto: chi siamo noi per giudicare l'amore?
Che sia eterosessuale, omosessuale, asessuale, pansessuale, bisessuale, transessuale o sapiosessessuale, qual'è il nostro problema con le scelte altrui una volta che siamo a posto con la nostra coscienza?

martedì 21 febbraio 2017

In Utero

Fino a che età pensi di arrivare?
Fino a quando riuscirai a scappare dalla morte?
Quante volte ancora riuscirai a scorgere l'alba, prima di sprofondare per sempre nel grembo della terra, o spargere le tue ceneri allo Scirocco?
Eppure sei qui, a respirare aria calda, alzatasi dall'acqua della vasca, in cui stai sprofondando.
Ti ricordi cosa succede spesso nei film nelle vasche?
A un certo punto, la vasca diventa rossa, completamente rossa, e dentro di essa, ormai un corpo esanime, che esala il suo ultimo respiro, mentre gli occhi diventano pozzi neri del vuoto.
Sai perché di solito vengono usate le vasche da bagno per i suicidi dalle vene tagliate? Non perché creano un effetto più drammatico, no, è perché l'acqua calda dilata le vene, fa fluire più sangue, e tu, suicida muori in un batter d'occhio. Un altro motivo può essere la completa nudità nell'acqua. Come quando siamo nati, una sorta di richiamo alla nascita, che non è altro che il cambiamento di uno stato fisico. Prima sei un tutt'uno con tua madre, e un attimo dopo eccoti respirare autonomamente, affermandoti come creaturina urlante a questo mondo.
Ed ecco che non sei altro che un corpo insanguinato, nudo.
Silenzioso,
ormai ha tentato di affermarti a questo mondo, ritenterai nella prossima vita.
Solo,
nessuno che assista alla tua seconda nascita.
Morto,
perché nessuno nasce due volte nella stessa vita.

E mentre le volute di vapore scopaiono, mentre il tuo corpo diventa freddo con l'acqua, tu non esisti più in questa vita, ma chissà se rinascerai nella prossima.

Limiti

Perché l'italiano medio si arroca il diritto di giudicare gli altri prima di se stesso?
Chi gli conferisce l'autorità di poter aprire le proprie fauci per il solo gusto di ferire, solo per poter confermare il proprio ego al di sopra di tutti gli altri?
A me non interessano i vostri giudizi, le vostre opinioni, posso rispettarle, ma questo non implica che la ragione sia dalla vostra parte. Quello che esce dalla bocca di chiunque non è altro che aria, il nulla, come è nulla quello che esce dalla mia. Le mie opinioni le esprimo ma non pretendo che vengano ascoltate.
Purtroppo c'è stato un "gap generazionale" tra la mia generazione e quella precedente, fortemente dettata dalla globalizzazione e l'avvento di Internet. La prima ha dettato un miscuglio di culture e usi che prima erano sconosciute, portando a rapportarci sempre di più con persone di altre nazionalità con culture o religioni diverse dalla nostra, a smantellare gli stereotipi che i nostri predecessori avevano su determinate etnie.
Questo almeno è quello che sta succedendo in tutto il resto del mondo, fuorché in Italia, dove non solo le etie vengono differenziate ma persino un'idea politica sbagliata o la mentalità troppo aperta, può portare all'isolamento.
L'avvento di Internet, invece, ha avuto l'effetto simile ed opposto: ci siamo collegati a ogni parte del mondo, sappiamo in tempo reale situazioni, avvenimenti, ma tuttavia, una volta chiusa la "porta", rimaniamo soli, incapaci di rapportarci con gli altri.
Dietro allo schermo ti senti Dio. Non hai bisogno di usare filtri, puoi essere chiunque tu voglia, dettare legge ed essere l'ultimo degli stronzi.
La differenziazione tra "vita reale" e "virtuale" si sta assottigliando sempre di più, tanto che è difficile distinguerle, anche per me.
L'assenza di limiti proposta dalla rete viene applicata sempre più spesso anche alla vita reale, dove la faccenda sta sfociando in uno stato di anarchia 2.0.

Come in matematica, le persone come le incognite, posso tendere a molte cose, che siano 0 o infinito, ma sono i loro limiti a definirli.

domenica 12 febbraio 2017

Vuoti

Cosa succederebbe se guardando una fotografia, una stupida composizione di pixel dello stramaledettissimo schermo del tuo cellulare, ti rendessi conto che è finita davvero?
Persone con cui condividevi le stelle, preferiscono vivere al sole. Senza nemmeno notarti tra le sfumature nell'oscurità.
Tagliato fuori, come in quelle foto vecchie, che si tagliavano quando qualcuno lasciava la tua vita e di cui non volevi nemmeno un ricordo.
Insieme non abbiamo nemmeno una foto mi sa.
Ecco perché è stato così facile rimuovere.
Parole buttate al vento, finte come le mosse di attori scadenti, bugie dette anche fin troppo bene.
Come ti sentiresti tu a vedere che sei stato solo un ombra, da nascondere alla luce del sole, perché rischiarandoti poteva mostrare a tutti le vere intenzioni del tuo carnefice? Forse non lo sai nemmeno.
Non lo saprai mai.
Non mi sono mai piaciuti i finali dei rapporti così: vuoti.
Vuoti di emozioni, andate scemando.
Vuoti di parole, solo silenzio.
Vuoti di argomenti, solo indifferenza.
Sono i peggiori, per il semplice fatto che sono più facili da dimenticare, ma più indelebili perché non ritornano in mente.
Eppure eccoci qui. Tu a non ricordarti di me e io a maledire il giorno in cui ci siamo incontrati.
Le parole per me non sono astratte.
Ma ancora più significative sono quelle non dette, quelle rimaste in sospeso. Sono quelle che ti rimangono dentro a scavare dentro di te. Fino a consumarti lentamente dal dubbio, e poi dalla certezza.

lunedì 6 febbraio 2017

Incubus

Negli occhi rossi di chi non dorme, chi sta appeso a un filo sospeso sopra un baratro infinito, puoi vedere il terrore, esattamente a quest'ora, le sue più grandi paure prendono vita, le sue più grandi paranoie diventano reali. I suoi demoni interiori, quelli che ti aiutano di giorno, portandoti consiglio, cercano di ucciderti di notte.
Il buio che è sempre stato tuo amico, in questo momento non è altro che una cecità imposta, accolta con piacere, perché in realtà non vuoi veramente vedere quello che c'è la fuori.
Persino la depressione, ti sussurra languida parole di sconforto, capaci di mandarti in una crisi senza ritorno. Eppure nonostante i calmanti, le pillole per dormire, non dormi.
Rimani sveglio.
Con il cervello attivo, fino a che non ti scoppia la testa.
Iniziano a prendere forma i ricordi degli incubi passati, quelli che non sapevi di ricordare, ma che proprio ora escono dagli ancoli più polverosi della tua memoria per terrorizzarti.
Non che fossi un cagasotto, sia chiaro. Ma tutti abbiamo qualcosa che nei nostri peggiori incubi è capace di terrorizzarci.
Le ombre fredde, mani sconosciute, esseri viscidi, occhi vuoti, persone senza faccia o senza identità, uomini-gatto. Non c'è nulla che riesca a terrorizzarmi più delle persone. Persino la morte sembra una cazzata in confronto. Il male che può farti un essere umano è inequiparabile, anche nei sogni.
Sei stanco, crolli, ma non riesci a rilassarti, per l'ansia che, appollaiata sulla tua spalla cerca di mangiarti il cervello fino a consumarlo completamente.
Vorresti avere qualcuno da stringere nel buio, per non sentirti solo. Qualcuno il cui respiro sia una ninna nanna capace di rilassarti completamente.
Ma sei sola, è buio ed il tuo letto vuoto.
O forse non più?