lunedì 6 febbraio 2017

Incubus

Negli occhi rossi di chi non dorme, chi sta appeso a un filo sospeso sopra un baratro infinito, puoi vedere il terrore, esattamente a quest'ora, le sue più grandi paure prendono vita, le sue più grandi paranoie diventano reali. I suoi demoni interiori, quelli che ti aiutano di giorno, portandoti consiglio, cercano di ucciderti di notte.
Il buio che è sempre stato tuo amico, in questo momento non è altro che una cecità imposta, accolta con piacere, perché in realtà non vuoi veramente vedere quello che c'è la fuori.
Persino la depressione, ti sussurra languida parole di sconforto, capaci di mandarti in una crisi senza ritorno. Eppure nonostante i calmanti, le pillole per dormire, non dormi.
Rimani sveglio.
Con il cervello attivo, fino a che non ti scoppia la testa.
Iniziano a prendere forma i ricordi degli incubi passati, quelli che non sapevi di ricordare, ma che proprio ora escono dagli ancoli più polverosi della tua memoria per terrorizzarti.
Non che fossi un cagasotto, sia chiaro. Ma tutti abbiamo qualcosa che nei nostri peggiori incubi è capace di terrorizzarci.
Le ombre fredde, mani sconosciute, esseri viscidi, occhi vuoti, persone senza faccia o senza identità, uomini-gatto. Non c'è nulla che riesca a terrorizzarmi più delle persone. Persino la morte sembra una cazzata in confronto. Il male che può farti un essere umano è inequiparabile, anche nei sogni.
Sei stanco, crolli, ma non riesci a rilassarti, per l'ansia che, appollaiata sulla tua spalla cerca di mangiarti il cervello fino a consumarlo completamente.
Vorresti avere qualcuno da stringere nel buio, per non sentirti solo. Qualcuno il cui respiro sia una ninna nanna capace di rilassarti completamente.
Ma sei sola, è buio ed il tuo letto vuoto.
O forse non più?

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