Grandissima parte
dei giovani d’oggi non sono contenti della società che li circonda, della loro vita
o di se stessi; tutti vorrebbero vivere in un utopia dove tutto è perfetto. Ma effettivamente
cosa fa l’adolescende/giovane medio per migliorare questa condizione?
Nulla.
Continuano la
loro esistenza lamentandosi di ogni cosa, vivendo alla ricerca di motivi per
non essere
felici di
giò che hanno o ciò che sono. Perchè è più facile vivere tra “forse”, “se fosse”, “potrebbe”, sarà”,
che modificare quello che non ci va bene, vivere nella costante pigrizia del “farò
domani”: domani potrebbe essere troppo tardi! Oppure del “ chi sono io per
cambiare il mondo?” ed ecco che abbiamo
il primo problema: annullarsi. Non pensare “perchè non cambio me stesso,
rendendomi migliore?” ma addirittura smettere di pensare a se stessi. Perchè è
questo che succede nella società moderna: si smette di pensare a se stessi in
quanto ego.
L’influenza
della società sul “come essa ci vorrebbe vedere” a poco a poco distrugge quello
che io chiamo il potenziale di una persona, per trasformarlo in aspettativa
della società. Uno dei tanti, uno del gregge. Perchè tutto nella società
favorisce questo: i media, l’istruzione, la religione, le persone stesse. Quello
che è diverso viene recepito come qualcosa di negativo, di malvagio. Tutti
devono essere dello stesso stampo.
Ma torniamo ai
giovani:
il loro
potenziale ancora non sprecato, soffocato da altri magari, ma non perso, si
dissolve grazie alla pigrizia e all’uso sbagliato di internet. Io ero una di
loro. Sprecavo il mio tempo attaccandomi al telefono come se fosse, ormai,
parte di me, perdendo la cognizione del tempo o dello spazio e a volte persino
deprimendomi per questo. Perchè la rete fa questo: unisce le persone lontane ma
isola da quelle vicine. Per esperienza personale posso dire che se un
adolescente si sente depresso e/o autolesionista, è quasi certo che sia
registrato su ogni possibile social network della rete e che da li, invece di
ricevere complimenti e fare nuove amicizie, venga deriso. Il tempo passato
nella rete non vi farà trovare nuovi amici e non vi farà essere felici.
Bensì vi farà sotterrare l’autostima, vi farà vendere l’anima per pochi
like, cuori o tweet.
Uscite a fare
una passeggiata, camminando all’aria fresca senza avere tra le mani un
telefono, vi farà aprezzare piccoli particolari che prima non avreste mai
notato. Può essere un tramonto, o una persona. O perfino il silenzio.
Poco tempo fa, ho preso ad uscire con un
ragazzo. Le persone con cui uscivo in precedenza mi hanno fatto diventare la
parola “uscire insieme” l’equivalente di “chattare mano nella mano”. Questo ragazzo
no. Ho dimenticato quasi come sia fatto il mio telefono. Al primo appuntamento
mi ha mostrato il cielo stellato, le varie costellazioni, e le stelle cadenti. Anche
questo si perde con internet. La possibilità di stare insieme ad una persona,
solo voi due.
La forza di
volotà: questa è fondamentale per cambiare voi stessi e quello che non vi piace
nella società.
Perchè,
pernsateci, un giorno voi sarete i pilastri della società, le nuove generazioni
prenderanno esempio da voi. Se non volete essere come tutti, iniziate da voi
stessi, educatevi in modo da essere migliori e rendere migliori gli altri. Basta
poco, solo alzare il vostro culo e accendere il cervello.

