martedì 25 marzo 2014

Dove il “normale” è più importante del “felice”


Ho sempre pensato che dentro ogni donna ci sia una piccola o grande parte attratta dalle persone dello stesso sesso.  Anche io alcune volte ho avuto la curiosità di sperimentare, avere esperienze sempre nuove. Più volte ho detto al mio migliore amico di essere attratta dalle ragazze, io, che sono etero convinta. 
Le più coraggiose  osano, le più tradizionaliste seppelliscono I propri sentimenti “proibiti” negli abissi della propria coscienza, per paura di essere giudicate male dalla società o dalla famiglia che ancora guarda con diffidenza verso le coppie che hanno una relazione con lo stesso sesso. Molti paesi ancora sono molto “tradizionalisti” e puritani nell’affrontare l’argomento, per  “colpa” del modo di pensare inculcato dalle generazioni precedenti, dalla religione, o dalla massa delle persone che semplicemente odiano tutto ciò che è diverso. Questi pensieri fanno regredire la società ad uno stato di massificazione dove tutti devono essere fotocopie di altri. Dove le famiglie siano come quella della pubblicità della Nutella o del Mulino Bianco. Purtroppo la famiglia è tutt’altro che perfezione. Credo che il matrimonio sia riassumibile in una sola parola “imperfezione”. Ma di questo ne parleremo in un altro articolo, non divaghiamo troppo. Molti paesi giovani come Francia, alcuni stati degli USA,  il Canada e pochi altri purtroppo, hanno legalizzato I matrimoni tra persone dello stesso sesso e ancora meno paesi hanno reso possibile che queste persone abbiano il sacro diritto di avere una famiglia. In Italia portroppo se non ci distacchiamo dall’influenza che ha la Chiesa Cattolica sul paese e sopratutto sugli italiani e il loro modo di vedere il mondo, non potremmo dire che nel nostro modo di pensare sia più importante la parola “normale” che la parola “felice”. Per come vedo io il mondo e le altre persone,  l’importante è essere felici nella propria vita: il tempo scorre a ritmo sempre più veloce, chissà forse, per chi crede nella reincarnazione, avremo un altra vita per rimediare al tempo infelice, ma per come la vedo io, non si può essere così codardi da rimandare tutto all’infinito. La vita è una sola, siate felici fino a che potete, fino a che avete la forza di fare pazzie, fino a che non potrete dire con coraggio “ sono orgoglioso di aver avuto il coraggio di passare una vita così e non avere rimpianti”. Siate felici ora! E regalate la felicità alle persone intorno a voi anche quelle che non conoscete. Perchè guardare con diffidenza e disprezzo persone che si amano? Perchè rendere la loro vita triste solo perchè voi non avete il coraggio di liberarvi dalle catene morali imposte dalla società e religione? Perchè è questa la realtà, il resto sono scuse. Ma queste sono scelte della vita.  Purtroppo il mondo non è una telenovela argentina, e se per caso lo fosse qualcuno licenzi lo sceneggiatore.
Peace & Love

M. 

Nessun commento:

Posta un commento