(Your mind is not your friend again - the National )
<< Distruction is a form of creation >>
Come Don Chisciotte ho combattuto mulini a vento, fomentati solo dalla potenza distruttiva di un vento irrazionale della mia mente.
La cosa terribile del vento è che non lo vedi, ma lo percepisci fino nelle ossa quando è il momento. Senti il colpo, come uno schiaffo gelido, ma non vedi la mano, né la sua provenienza.
Se sei dentro ad un tornado non sai nemmeno dove sei tu la maggior parte delle volte. Ti perdi, perdi le tue sicurezze e i tuoi riferimenti. Sei lì, solo come uno stronzo a prenderti gli schiaffi gelidi di quel vento impietoso.
Ad un certo punto apri gli occhi, perché tutto di colpo si calma e finalmente riesci ad aprire gli occhi dopo quello che sembra un'infinità di tempo.
Riesci a respirare.
Ti trovi nel centro del ciclone, difeso da mura insormontabili di vento che taglia come lame.
Sei solo ma sei protetto dal mondo esterno, lì nulla può toccarti. Ti senti perfino al sicuro, fino al momento in cui capisci che la tua sfiducia verso il mondo è solo una tua proiezione. Un meccanismo di difesa per non essere ferito di nuovo. Che in realtà il vento l'hai creato tu stesso perché ferirsi da soli è più sicuro, almeno fino a che qualcuno non si fa davvero male.
Gli avventurosi marinai che ogni giorno salpano per mare, convinti di poter sconfiggere il vento, vengono inghiottiti tristemente dall'acqua, i loro nomi completamente dimenticati.
Ma ora siedi sulle macerie di tutto ciò che l'uragano ha distrutto, vedi che in fondo non valeva tutta quella pena.
Bastava diradare le nuvole dei tuoi pensieri per far cessare il vento. Bastava abbassare le difese per poter essere finalmente toccati davvero.
Che senso ha essere fatti di carne e sangue se non siamo disposti a sacrificare la nostra mortalità per la nostra anima?
Il vento soffia ancora, ma è molto più calmo ora.