"Everytime that we run
We don't know what it's from
Now we finally slow down
We feel close to it "
L'equilibrio è sempre stata una cosa astratta per me, un fine ultimo da raggiungere in un tempo indefinito.
C'è sempre tempo, domani potrebbe essere un giorno perfetto, dopo domani, ancora meglio.
E l'equilibrio non è mai arrivato.
Tutto è diventato solo più sereno. Le nuvole stanno scomparendo, la tempesta, acquietando. La solitudine sta diventando la mia roccia, la mia serenitá.
Il mare della mia mente è calmo in superficie, ma le correnti mi spingono fuori rotta.
Sono arrivata alla conclusione che le relazioni sono come correnti, cercano di affogarmi.
Forse semplicemente sono io a non saper nuotare.
Ogni persona appartiene, in realtá, solo a se stessa.
Ed io ho paura di rimanere ferita di nuovo.
Esistono persone che ci stravolgono l'esistenza, nel momento in cui mettono piede nella nostra vita.
E da brava estremista emotiva, posso dire che sono le persone migliori.
Non è una relazione, è affetto o lussuria che si trasforma in un processo creativo più o meno lungo
Che sradica ogni convinzione, ogni sicurezza.
Ti da tutto o ti toglie ogni cosa.
Non ha basi stabili.
Ma esiste una reciproca connessione, dipendenza, che ci porta a continuare a fermare il tempo ogni volta che ci guardiamo negli occhi, al buio.
Non c'è nessun per sempre felici e contenti, ma è l'unica cosa che riesce a farmi rimanere a galla.
È così difficile voler solo stare bene?
È così complicato capire, che non tutto quello che sembra roccia in realtà lo è?