Night we met - Lord Huron
Tante cose potevano andare diversamente.
Potevo non rivolgerti la parola quel giorno, potevi non scrivermi, potevo non guardarti così intensamente, potevi non sorridermi.
Eppure è stata una successione di fortunati eventi.
Hai detto una cosa, ne ho detta un'altra e siamo finite in un mare di tenerezza, con brevi temporali estivi.
Avevo così tanta voglia di fare qualunque cosa, buttarmi a rotta di collo, su di te, con te, in quella cosa che ancora non mi so spiegare.
Invece, dovevo solo aspettare, devo aspettare, probabilmente per l'eternitá.
Mi manchi così tanto, che la prima cosa che mi viene in mente quando mi succede qualcosa di bello, è scriverti "dove sei?" chiederti di prendere un caffè, per poi dimenticarmi cosa volevo dirti e guardarti per tutto il tempo, morderti il collo. Abbracciarti. Perdermi in uno dei tuoi abbracci.
Salutarti in piscina, vedere la tua faccia sorpresa, la tua falcata.
Non è cambiato niente, nonostante il tempo, almeno per me.
Magari è tutto un sogno a occhi aperti e sto vaneggiando in questo momento.
Forse dovrei farmene una ragione una volta per tutte.
Magari avremo un nuovo "inizio".
Magari rimarremo solo in "buoni rapporti", non posso saperlo.
Eppure, alla fine, torno sempre qui.
Perché lo sai, alla pancia non si comanda.
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