La notte ha il gusto deciso del Lambrusco, il colore delle labbra viola di vino, la percezione della luce tenue delle candele.
Dell'aria fresca delle stelle sulla pelle nuda.
Un profumo nelle narici.
Gli odori sono sempre stati tutto.
Puoi privarti della percezione della vista, puoi privarti dell'udito, della parola, ma non puoi impedirti di respirare.
Le immagini si possono mascherare, i suoni scemare, le sensazioni alterare.
Gli odori no, puoi sentire l'odore che nella testa ti scatena qualcosa e riconoscerlo tra mille altri.
Puoi sentire il peggior fetore e continuare a sentirlo per giorni.
Credo che tra esseri umani, come tra animali ci riconosciamo per odore.
Ci scegliamo per l'odore, per chimica.
Per questo a qualcuno piace fare sesso al buio, per non avere distrazioni di sorta. Vedere con i suoni, sentire con gli odori, toccare i sapori, senza riuscire a distinguere i contorni definiti di nessuno.
Chi siamo per pretendere di sapere dove sia il giusto e lo sbagliato?
Perdere l'occasione per lasciarci andare, solo perché troppo abituati all'idea di infelicità. Vincolati da troppi forse e troppi contorni.
Non è forse magnifica la bellezza diafana dell'acquerello?
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