Il gesto universale, che vuole mostrare il desiderio di solitudine, di non essere disturbati, è l'avere le cuffie nelle orecchie. Ignorare il mondo circostante perché il proprio mondo interiore richiede maggiore attenzione.
Sono molto intransigente sullo spazio personale, ci penso due volte prima di entrare in quello altrui, anche se abbiamo una certa confidenza. Allo stesso modo non voglio che nessuno invada il mio.
Il mio modo di essere gentile con le persone, non deve essere frainteso in nessun altro modo. Perché se per la testa, ho tutt'altro, non voglio avere distrazioni.
Può essere un pensiero stupido, una cosa bella che mi è accaduta durante la giornata, che non voglio condividere con il mondo. Perché voglio cullarla nella mia testa ancora un po'.
Come il suo sguardo distratto mentre nuota. La sua schiena guizzare sotto il pelo dell'acqua, con eleganza e potenza unica. Gli occhi sorpresi appena mi vede. Luminosi, come la prima volta che l'ho guardata negli occhi da dietro un bombolone fuori orario, in un momento totalmente a caso.
La sua irrequietezza che potrei guardare per ore, tenera. Anche se credo di essere, con un po' di presunzione, una delle poche persone a cui riserva il suo lato tenero.
Perciò non mi interessano caffè, inviti o confidenze che non voglio dare. Non mi interessa nessuno, perché non c'è proprio paragone.
Vuoi paragonare un fuoco vivo a una lampadina?
mercoledì 11 ottobre 2017
Caffè
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