La solitudine è lo specchio di ogni emozione, quando sei solo, con un bicchiere di vino in una mano, una sigaretta in bocca. Il fumo va negli occhi, facendoli lacrimare, avvolgendo i pensieri in spire inconsistenti.
Il silenzio è pesante, come un macigno, irremovibile.
Con esso i pensieri, escono come animali notturni, fermandosi all'altezza della gola in una stretta di ferro e sale.
Nel caos è facile perdersi, lasciare che le percezioni ci sfiorino, ma non ci entrino sotto pelle. Nel buio del silenzio, dove nemmeno le stelle brillano più, come una deprivazione sensoriale, ne è l'estatto contrario. Rimani fermo, immobile in un buio coatto, mentre paura, pensieri, emozioni ti trafiggono ogni parte del corpo, entrandoti in circolo, fino al cervello, fino al cuore.
Come il midazolam, ti costringe ad assistere inerte, al tuo destino, spesso deciso da altri.
Ma infondo, tutti gli esseri viventi, muiono da soli.
Morte apparente o vera che sia.
Non è vero che rilasciamo ogni giorno che apriamo gli occhi?
Anche se questi occhi, sono pieni di fumo, di cui ci riempiamo i polmoni, per sentirci almeno un po' meno vuoti e tristi.
domenica 1 ottobre 2017
Midazolam
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