Contieniti, fatti passare tutto. Diventa il guscio vuoto, si proprio quello che avevi paura di diventare. Fatti dilaniare dalla coscienza fino a quando non ne rimarrà nemmeno un po'. Tanto la coscienza è una di quelle cose che non ti servirà una volta che sarai morto, no?
Che poi morto si fa per dire ovviamente. Tu sei già un po' morto. Solo che non lo sai. Ogni attimo che passa è un passo più vicino alla tua destinazione, la tua pace eterna. Ma tu non lo sai. E non te ne renderai conto fino al momento in cui esalerai il tuo fottutissimo ultimo respiro.
Ma tu questo non lo puoi sapere, dalla stupidità della tua piccola mente, che pensa che il mondo sia un palco dove tu sei il protagonista. Ma non lo sei. Sei quella comparsa che hanno scartato dal copione per mancanza di fondi. Sei una scena tagliata. Tanto nessuno sentirà la tua mancanza. Come potrebbero sentirla, se nemmeno si sono accorti della tua esistenza, quando ancora respiravi?
Ma non te ne sei nemmeno accorto non è vero? Che a nessuno di loro importa di te per lo stesso motivo per cui a te, non importa degli altri. Tutti loro si sentono protagonisti, tutti che recitano il loro spettacolino come se fossero prime donne. Prima donne senza spettatori, senza applausi, senza luci, senza scena. Almeno fino a quando cala il sipario. In quel momento, proprio quel famoso momento in cui ripensi a tutta la tua vita. Proprio in quel momento ti accorgerai della tua vera natura e realizzerai di quanto la tua vita abbia fatto schifo.
lunedì 24 ottobre 2016
Sipario
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