sabato 19 novembre 2016

Perdente

Perdi nel momento in cui ti incazzi con tutto l'universo, prima ancora con te stesso, per qualcosa che tu stesso hai fatto: dove non sei riuscito ad arrivare, quello che non sei riuscito ad ottenere.
La tua è solo una gara contro te stesso. Il gioco del riuscire a farti amare dal prossimo, dimostrare che nonostante tutto non ti importi, che nonostante tutto, infondo non provi nulla, che non te ne frega nulla.
Perdi nel momento in cui accetti di mentire a te stesso, quando ti costringi a fare qualcosa contro la tua natura.
Perché nascondendo il tuo fottutissimo dolore, ci rimetti solo tu. Rimani solo in ogni caso, ma con il tuo dolore a schiacciarti contro l'asfalto. Lascialo andare, a nessuno interessa più di quanto dimostra se sei forte o debole. Importa solo se accetti te stesso nei tuoi limiti:
Quella ragazza non ti guarderà come tu guardi lei.
Quel uomo non ti amerà come ha amato in precedenza.
Tu stesso ti chiedi se ne sarai mai più capace.
Perdi nello stesso istante in cui perdi qualcosa per sempre: un sorriso,un ricordo, un amico, un'occasione, un consiglio, la capacità di amare.
Quando arrivi alla consapevolezza di non poterlo far tornare idietro, mai più.
Perdi persino quando ti rendi conto di non aver perso del tutto la capacità di amare. Una piccola brace rimasta, mezza assopita, ma che ti fa innamorare di nuovo, quando scopri che semplicemente vuoi stare con quella persona. Nient'altro. Solo perché ci stai bene.
Perdi quando ti rendi conto che è uno scherzo della tua testa, quando vedi indifferenza nei suoi occhi, dove fino a poco prima vedevi la Luce.
Quando vorresti scrivergli ma l'orgoglio non te lo permette.
Quando vorresti urlare ma stai zitto.
Quando semplicemente ci metti una pietra sopra.
D'altra parte, come potresti vincere semplicemente vivendo?

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