Potrebbe essere benissimo la giornata del 'mandiamo tutto a troie' eppure è la giornata mondiale della risata.
Risata sì ma isterica.
Potrei iniziaee un discorso sul nulla filosofico solo per andare a parare altro niente, invece oggi scriverò di cose concrete. Come ad esempio 'nessuno riceve mai quello che vuole, ma ciò che si merita.'
Hanno ragione le male lingue su sta storia, dove la protagonista è in piena rivoluzione sessuale al contrario.
Nel senso che si rende conto che in realtà ha importanza quello che la gente proietta su di te.
Che divertirsi sì ma non potrai avere pretese sul resto. Che ciò che fai ti limita come essere umano, mentre ciò che pensi non interessa quasi a nessuno.
Che tutto inizia e finisce in nome dell'amore, sì, ma quello approvato da altri.
Forse gli esseri umani sono dispari e qualche stronzo è destinato a rimanere solo.
Forse le persone che sono state pensate per noi, le scartiamo a priori perché siamo stronzi.
Forse siamo stati pensati come individui finiti e siamo noi a crearci il complesso dell'incompletezza.
Forse alcuni non sono poi nemmeno così interi ed hanno bisogno di eterni tappabuchi per sentirsi persone migliori.
Al momento non me ne frega un cazzo, perché voglio sentirmi al di sopra del vivo.
Prima pensavo che per sentirmi viva avessi bisogno di qualcuno. Non è vero. Sono viva. Ma voglio trascendere lo stato della semplice vita a qualcosa di incredibile.
Ed al momento essere brilla, è un piccolo battito.
Ma essere accettati per quello che si, diventa la vera sfida.
venerdì 3 maggio 2019
Lamie
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento