giovedì 23 maggio 2019

Bruciare


Trovare il momento esatto, dove tutto aveva preso una piega cosiì terribilmente sbagliata era impossibile.
È una di quelle cose che ti accadono senza che tu te ne possa accorgere. Arrivano di soppiatto mentre ti stai lavando i denti, evitando il tuo stesso sguardo nello specchio. Non vuoi vederti negli occhi, perché anche se non è ancora successo sai che succederà.
Arriva mentre te ne stai a mollo nella vasca con canzoni che non appartengono alla tua generazione, ma che in qualche modo senti tue, mentre pensi che forse, solo forse, sarebbe davvero semplice aprirsi le vene in quell’istante. Morire, così senza una ragione precisa, un po’ come vivere senza sapere bene il proprio posto nel mondo. Mentre il tempo scorre, mentre a ventidue anni nemmeno compiuti, ti senti già con un piede e mezzo nella fossa. La fame di aria, fame di emozioni, fame di adrenalina.
Forse siamo solo bulimici della vita: mangiamo fino a stare male, per poi vomitare tutto rovinandolo.
Vogliamo qualcosa che forse nemmeno ci appartiene dicendoci la più grande bugia di sempre posso cambiare. Le persone cambiano solo una volta nella vita: quando muoiono.
Siamo esseri umani che si trovano nel mezzo delle epoche.
Violentati da continui stimoli, continui traguardi imposti da altri. Siamo un branco disfunzionale, dove tutti pensano di essere degli alfa e nessuno vuole fare lo sfigato.
Eppure non c’è alfa. Siamo solo dei coglioni che brancolano nel buio dell’indecisione perenne e dei dubbi, affamati di conferme con cui nemmeno potremmo pulirci il culo.
Molti dicono che potrebbe andare peggio. Effettivamente potrebbe.
Potresti dare retta agli scarafaggi nella tua testa e farla davvero finita.
Potresti vivere una vita mediocre basata su scelte altrui, senza respirare davvero.
Potresti trovare la felicità e venire bruciato dal troppo amore.
O venir indurito dall’indifferanza.
Il risultato non cambia.
Siamo persone che vedono mille sfacettature di milioni di colori, ma nella vita prestiamo attenzione solo al bianco o al nero.
Vogliamo tutto e subito, anche a costo di annaspare, soffocare, bruciare vivi.
Siamo una razza consumista compulsiva, ci stanchiamo persino di noi stessi, delle idee, delle emozioni.
Un esercito di soldati usa e getta.
Amori di una notte e storie lunghe che lasciano lo stesso identico retrogusto di chi si sente felice e fregato.
Alla fine è tutta questione di adattabilità, tutta questione di capire ciò che si è per trovare ciò che si vuole.
Gli opposti si attraggono ma fino a quando uno dei due non viene affogato dall’aspettativa, fino a che entrambi vi guardate con gli occhiali rosa dell’amore. Ci leghiamo più stretti solo per poter bruciare meglio. Dei piccoli kamikaze delle emozioni.
Scimmia vede, scimmia fa.
Ma a conti fatti, torniamo sempre dai nostri simili in cerca di conforto.
Perché anche senza parole, riusciamo a capire molto più di noi stessi semplicemente guardando il prossimo.
Siamo fatti delle stesse pulsioni.
Alla fine tutto si riduce all’eterna lotta tra un amore idealizzato e mai consumato davvero e un orgasmo tirato fuori dalle viscere, con la persona più sbagliata del mondo, sulle note di

And as we wind on down the road
Our shadows taller than our soul.
There walks a lady we all know
Who shines white light and wants to show
How everything still turns to gold.
And if you listen very hard
The tune will come to you at last.
When all are one and one is all
To be a rock and not to roll

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