venerdì 19 gennaio 2018

Ultraviolence

Le spire del fumo si uniscono al vapore di una vasca troppo calda, tanto da sembrare di bruciare tra le fiamme dell'inferno. Mi ci devo abituare, prima dell'eternitá.
Dolce Lana, canta nella penombra di cinque candele.
Per la prima volta dopo un lasso di tempo indeterminato, l'universo sembra amarmi. Saranno i pianeti allineati da qualche parte nell'universo. Forse sono tutti i desideri espressi davanti alle stelle cadenti che finalmente stanno facendo effetto.
La pace interiore del tormento.
Ma se in realtá il paradiso non fosse altro che un ritrovo per peccatori codardi?
Quelli un po' cagasotto, che nel momento della veritá si pentono.
Come potresti pentirti della lussuria nella sua forma più cruda e grezza?
Dove l'orgasmo è l'unico contatto che hai con il tuo dio, da vivo. Come può essere sbagliato un peccato del genere?
Quando vedi il figlio di dio, che non è altro che una reincarnazione di Plant, con una colomba in mano, ti ricordi che devi porgere l'altra guancia.
E lo fai. Eccome se lo fai.
L'universo è fatto di sottili e fragili equilibri fatti di contrasti: uno di questi è il dolore, che ti isola da qualunque altro scenario. Ti fa schiantare per terra, ti fa percepire quello che provò Lucifero dopo la sua caduta. Forse è da lì che nasce il piacere, legato al dolore. Hai presente il sollievo che provò Lucifero nell'istante dopo essersi schiantato nelle profonditá della terra? Più o meno quello che percepisci nell'attimo in cui entri per la prima volta in un'altra persona.
Avere il libero fottuto arbitrio.
Sei tu e chi è davanti a te, o sopra.
Il resto torna ad essere nient'altro che un agglomerato di probabilitá e fisica.

Non fidarti mai delle persone dagli occhi scuri, perché se gli occhi sono la finestra per l'anima, attraverso due pozzi neri, non puoi scorgere niente.
Possono ingannarti con la finta innocenza.
Farti perdere tra lo spazio dell'universo.
Sicuramente Lucifero era l'unico angelo dagli occhi scuri.
Siciramente suonava rock'n'roll.
Sicuramente, la prima cosa che fece appena si rialzò, fu quella di accendersi una sigaretta.
Sicuramente portava caos e discordia, ma solo perché gli essere umani non sono capaci di gestire le emozioni che non vengono dalla testa, ma dalla pancia.
Il tormento, non lo sappiamo gestire.
Che male c'è nel fare sesso solo per il gusto di farlo, senza aggiungerci null'altro?
Fluido.
Ogni movimento, perfetto, come le sua mani su una chitarra.
In equilibrio perfetto tra il profumo che conosci da sempre, come il sapore, come il timbro della voce, che basta e avanza a mandarti su di giri.
Senza troppe parole, senza pudore alcuno.
Due corpi che sia amano.
Nel senso stretto del termine.
Non per sempre.
Non è la persona con cui passerai il resto della tua vita, né tu lo sei per lei.
Ma il momento, quel momento, ti tira fuori l'anima.
Potresti morire con le gambe attorcigliate intorno a quel bacino, con i denti affondati nella carne.
E alla fine lo vedi il tuo dannato dio.

Nessun commento:

Posta un commento