giovedì 4 gennaio 2018

Porno-grafia

La relazione che ognuno ha con il porno o con quella che poi diventa la sua sfera intima di perversioni e feticci.
C'è a chi piacciono le clavicole, a chi le mani, a chi le corde, a chi il dolore, chi è un esteta e chi non lo è.
Il rapporto difficile, quasi segreto che ognuno ha, (e anche tu che leggi, inutile che cancelli la cronologia adesso), poi con il mondo esteriore, quello che più ci piace, se oltrepassa un limite che per altri è invalicabile, potrebbe essere difficile da mettere in pratica.
Per questo ho sempre ammirato e sono rimasta affascinata da coppie libere. Coppie di fatto ma che vedevano in modo un po' meno rigido e un po' più libertino il sesso in generale.
Sinceramente non ho mai capito il problema che molti si pongono, sul pudore o meglio, sul falso pudore. Credo sia dovuto a un ambiente culturale, ma non sono così sicura.
Come per la menzogna, sono dell'idea che anche i pudori siano poco pratici, quanto inutili.
Ma qui sorge un altro dilemma. Perché chi è diretto ed evita di fare giri di parole e stronzate per portarsi a letto qualcuno, viene definito "peggio" di chi mente solo per avere quello che vuole?
Sopratutto, perché il modo di parlare libero di qualsiasi argomento, viene frainteso come un preludio per un "scopiamo". Potrebbe esserlo, ma non lo è e se lo fosse, sarebbe diretto, per i motivi sovracitati.
Un po' come l'idea malsana che alcuni maschi e femmine hanno. Se una donna o un uomo scoprono più carne di quella che "dovrebbero", allora sono da bollare. Il problema mio è che nonostante il fisico da lanciatrice di coriandoli, qualche rotolino qua e là, sono a posto con il mio corpo, e se sono a posto io, che problemi ho a mostrarlo, se voglio ovviamente. Che poi non lo faccia è un altro discorso.
Così come mille altre cose.
Come i disegni di nudo. Non c'entrano assolutamente proposte immorali o altro, quindi l'unica reazione che mi procurano battutine idiote a sfondo sessuale in tali situazioni è solo quella di voler prendere il coglione di turno a randellate nei denti.
Tutto questo per dire, in soldoni, la libertá sessuale esiste dagli anni 80, quindi direi che dopo 30 anni è ora di levare un po' di ipocrisia dal modo di fare e iniziare a fare il cazzo che si vuole. Nel limite del legale ovviamente. (Leggi americane sui sex toys a parte).
C'è chi non fa della curiositá un problema, ma la affronta, mostrando la propria sfera sessuale il giusto, per assicurarsi il minor numero possibile di incomprensioni e buchi nell'acqua.
L'ultima cosa che vogliono queste persone è trovarsi il vostro lurido naso, immerso nella loro sessualitá.

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