giovedì 28 settembre 2017

Bacio della Buonanotte

Il mio quadro preferito è sempre stato "Il Bacio" di Klimt. Quel tipo di bacio, è particolare: trasmette tenerezza, è protettivo, e il bacio consolidato dall'amore.
Non è il tipo di bacio che preferisco però. Non è il bacio che ti tiene sveglio la notte se non viene dato, non è quel bacio che ricevi in modo inaspettato.
Non è il bacio vorace, capace di mordere.
Non è il bacio che ti lascia senza fiato, fa salire la tachicardia, e quando finalmente puoi respirare, alle fine non vuoi nemmeno più farlo.
È bacio che appartiene alla notte, al peccato, che sai che ti manderà all'inferno, perché non c'è niente di casto e inequivocabile.
Eppure tra le fiamme dell'inferno ci bruci già. Ogni suo tocco è una lingua di fuoco, ogni suo morso è un esplosione nucleare sul Sole, che ti spoglia di ogni capacità di pensiero, fino a che non rimane il nero del vuoto cosmico.
E di lei, di lei potrei parlare per ore, chiedendo alla gravità di distrarre il tempo, ma non servirebbe.
Da millenni poeti scrivono della bellezza delle stelle, ma questo non le ha mai rese più o meno belle, semplicemente, ha mostrato ad altri mortali, ciò che sono.

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