giovedì 6 aprile 2017

Quiete

Come descriveresti la quiete?
No non intendo il silenzio, bensì quella strana tranquillità sensoriale, che succede quando ti togli qualcosa dalla coscienza. Tipo un pensiero fisso che ti tormentava da tempo ma che hai completamente accettato e che ora, è solo un'ombra su uno sfondo molto più grande.
Come una relazione perfetta, ma che vorresti insaporire con qualcosa di più nuovo, e che hai paura di buttare via gli anni più belli della tua vita a fare la cosa giusta invece che spassartela alla grande. Che ormai, ti senti vecchia, più vicina ai 30 che ai 20, con il conto alla rovescia già partito. Ma la quiete è che te ne freghi mentre bevi un bicchiere di vino rosso, e fai il dito medio allo stile di vita sano che ti porterà a campare di più. Perché ne avresti il terrore, di diventare non autosufficiente, sola, o accudita in un ospizio dove le creature che avrai messo al mondo avranno cura di mandarti quando diventerai rimbambita e sbavante.

Vorresti avere l'energia per sollevare il mondo, ma hai a malappena l'energia di sollevarti dal letto.

Sentirsi in pace con te stessa, ecco cos'è la quiete.
Senza i miei tarli però, non mi sento a mio agio, troppa solitudine.
Sinceramente sta' quiete ha rotto già un po' il cazzo.

Nessun commento:

Posta un commento