"Fino a che dobbiamo correre e sopravvivere, possiamo definirci vivi." con queste parole, mentre guardiamo la luna piena, sul balcone, fumiamo.
Non mi sono mai soffermata sulla definizione di "essere vivo". Cosa mi rende viva? Il respiro? L'istinto di sopravvivenza? Le funzioni vitali? I sentimenti?
Siamo più o meno vivi agli occhi delle persone, esistiamo per chi sa della nostra esistenza, siamo aria per chi non ne ha un'idea.
Chi si dimentica e chi non vuole ricordare.
Siamo lune con un lato nascosto che nessuno vedrá mai a meno che, non ci guardi da un'altra prospettiva, forse controluce. Questo siamo il calco che imprimiamo nella luce e nel tempo.
Ma se spegnessi la luce, mi vedresti ancora?
Appena chiudi gli occhi, ti ricordi ancora di me?
Quante volte siamo vivi? Se avessi cento occhi puntati addosso, non è forse vero che esisterei cinquanta volte? Sarei una persona diversa per ogni osservatore così come ogni maschera è di libera interpretazione di ogni spettatore.
Per renderci vivi non basta sopravvivere. Bisogna farlo nella mente delle persone, solo allora si potrà raggiungere l'immortalità.
lunedì 10 aprile 2017
Immortale
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