A volte, senza accorgerti, ti fai male da solo, senza che la tua mente ne prenda coscienza. Ed era esattamente così per me, che nonostante la sveglia mattutina imminente ero li a leggere uno di quei stramaledetti libri. Quel stramaledetto libro che nonostante lo avessi da quasi dieci anni, ogni volta che lo rileggevo, nella testa vedevo un solo volto per quel protagonista torbido, tormentato, alto e magro come una zanzara. Le vicende così familiari, che mi sembra di leggere quello che "avrebbe potuto essere", ma non è stato, per orgoglio, per masochismo. E mi ritrovo a leggere, quelle pagine che mi ricordano Lui, con le guance bagnate, il respiro spezzato da singhiozzi, quelle lettere nere su bianco che mi riportano in mente Lui.
Conosco il finale, l'avrò letto almeno vemti volte, eppure ogni volta ci spero, ogni volta spero che vada diversamente. Come speravo che andasse diversamente allora.
Il gatto mi morde il braccialetto, quella piccola palla di pelo che cerca do azzannarmi il polso. La sente la tristezza, il piccolo bastardo, perché viene vicino e so accovaccia proprio sopra il mio cuore e inizia a fare le fusa.
Sta diventando sempre più tardi, le ore di sonno si accorciano sempre di più. Eppure, non riuscirei a dormire, rischierei di vedere quel viso da bambino cresciuto in fretta, la barba rada, i capelli di grano, gli occhi del colore del mare in tempesta.
Non potrei sopportarlo.
Vorrei farla quella mattanza, avere le palle di prendere e partire di impulso, volare fino in Francia, trovarlo. Ma sono una vigliacca, preferisco starmene a casa, al caldo, indignata in una relazione stabile, come un catalogo dell'Ikea, dove nessuno litiga mai.
Mi vedo come parte dell'arredamento ormai, la Luna non mi guarda nemmeno più e io non guardo lei. Una figura sfocata sullo sfondo di un cartello pubblicitario.
Eppure tra tutti i libri che ho, ho scelto proprio quello, che parla di Gemma e Diego e del loro dolore per la continua ricerca della felicità, tanto da rincorrerla, ma attenzione perché si rischia di perdere tutto per strada mentre, con lo sguardo fisso sull'obiettivo, perdi di vista la ragione per cui stai correndo.
lunedì 23 gennaio 2017
Stramaledetti libri
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