Desolazione, che trasuda di energia. Come le lunghe passeggiate a riva di un mare tempestoso in balia del Vento del Nord.
Il freddo sferzante sul mio viso, mentre cammino, sfidando il vento, alla ricerca dei doni dei naufraghi.
Le alte onde, grigio verdi, ornate da pizzi di spuma, si infrangono in mille pezzi sulla spiaggia, trascinando avidamente con se la sabbia.
Come se le onde volessero aggrapparsi alla terraferma.
Mulinelli di sabbia che si alzano, ferendomi gli occhi, che cercano di vedere il timido Sole, nascosto tra le coltri di nubi.
Grandi conchiglie spuntano dalla sabbia, come relitti di un naufragio.
Stelle marine che costellano la spiaggia.
Il familiare odore di salsedine, il forte fischio del vento.
Ma me ne sto su questo mio scoglio, ad aspettare, forse invano, quel ritorno. Quei suoi occhi grigio verde, come la tempesta di questo mare, il sapore del sale sulle labbra.
Il vento del Nord che spira e porta quei ricordi lontani, così vividi da sembrare reali.
Un mazzo di Garofani Piumosi, ed il loro significato, perché anche se non lo pensavi, infondo lo sapevi, cosa volessero dire.
giovedì 19 gennaio 2017
Dianthus Plumarius
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento