(O di come un branco di mentecatti cattolici vogliono "riparare" a questo evento)
Partiamo dal presupposto che questo testo non dovrebbe e non è un testo di schieramente politico o religioso. Semplicemente è un panorama curioso su cui purtroppo ci si deve affacciare nel 2017, in Italia, (ve li ricordate gli antichi romani?). Che poi forse in una delle capitali del turismo storiche (chi non ha sentito parlare di Rimini o Riccione?) dovrebbe dare maggior peso alla vicenda.
Ma partiamo con un termine molto usato ma di cui purtroppo, si conosce poco l'etimologia: Baccanale.
Gli antichi Romani, prima dell'avvento del Cristianesimo, in particolare i Patrizi, davano grandi feste, con vino, promiscuità e cibo. Queste feste non davano fastidio a nessuno, anzi, l'impero romano è stato uno dei più grandi e vasti. Di certo non erano stinchi di santi ma diciamo che si davano da fare. Perché?
Perché le persone non perdevano tempo a odiarsi l'un l'altro, perché la promiscuità andava bene un po' a tutti, ognuno era libero di venerare il dio che voleva senza dover rendere conto a nessuno.
Questo molto più di duemila anni fa.
Ma facciamo un salto in avanti, (tralasciamo l'avvento del cristianesimo e del Medioevo, sappiamo tutti com'è andata a finire) di duemila anni e diciassette.
2017
Siamo nel secondo decennio del secondo millenio e davvero ci sono ancora persone che pensano di poter imporre il loro credo ad altri perché per essere speciale nella sua triste vita ha bisogno di un essere immaginario che gli dica cosa deve fare?
Ma la colpa non è dei Cristiani, bensí dei Cattolici, che dopo lo scisma dala chiesa Ortodossa, hanno dato il meglio di sé.
Non a caso la Chiesa di Oriente viene chiamata Chiesa della Luce mentre quella di Occidente, Chiesa del Peccato. Un motivo deve pur esserci, no?
Ma torniamo alla situazione imbarazzante quanto bizzarra.
Da mesi ormai è stato indetto un evento, il Summer Pride, cioè il festival estivo dedicato alla comunità LGBT+, dalla pronuncia di Rimini, la mia provincia. Di tutti i 25 comuni, 336 640 abitanti (residenti più tutti quelli stagionali) solo una città ha deciso di non dare il patronato a tale evento: Riccione, grande meta turistica per giovani da sempre, discoteche, parchi tematici, mare.
Il sindaco della città ha giustificato le sue parole con un:" difendiamo la famiglia tradizionale" parole molto alla Adinolfi, ma e un'altra storia.
La notizia, resa di dominio pubblico, ha provocato l'effetto desiderato in molti, che si sono indignati. Altri invece, sempre nella provincia hanno deciso di fare una marcia "riparatrice" per "l'abominio" del Pride con tanto di cartelloni pubblicitari (Vedi anche preghiere contro Marilyn Manson)
La cosa buffa è che una religione che predica amore verso il prossimo, condanni un festival all'insegna dell'amore libero.
Felice di abitare in una città che non ha una sindaca del genere.
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