Quelle malinconiche sere, che ti fanno sentire il settembre sulla pelle nonostante sia solo fine luglio, sul balcone a fumare, come tanto tempo fa, quando ancora avevo bisogno di un maglione per scaldarmi. Ora basta solo una camicia non proprio mia, non troppo chiusa che tanto è buio, ascoltando Moon River. E con un piede nella pozzanghera che ho il coraggio di chiamare piscina. Uno solo che l'altro è fasciato.
Gatto che mangia le foglie dal bonsai di nome Boris, la vicina che annaffia le piante. Non mi è mai piaciuto fumare, per via dell'odore, della sensazione graffiante nella gola. Ma ogni tanto, mi concedo anche questo vizio, che per quello che ne sapeva Sartre, il vizio è naturale perché qualunque cosa ce l'ha. Persino l'acqua. Diceva:" L'unico vizio dell'acqua è la gravità". Pensiero banale quanto geniale.
La Luna si è placata sta sera, non si fa nemmeno vedere, forse offesa.
Suoni lontani che mi tengono compagnia nella mia solitudine di sta sera, alleviata da biscotti al cioccolato e un po' di latte di riso caldo, potrei andare in paradiso. Ma non ci vado perché non riesco a disegnare quello che ho in mente. Come se la matita si prendesse gioco di me.
"You're heartbreaker" canta quella creatura bellissima della Hepburn mentre finisco di bruciarmi la camicia.
Non potrei che darle ragione. È nella natura umana, "fall in love without reason" cadere innamorati senza una ragione precisa, come colpo di fulmine, solo perché ci va.
Anche se alla fine ci facciamo male da morire, ma forse ne vale anche la pena. Bruciare in un attimo.
Tanto non ho niente da fare sta sera.
sabato 22 luglio 2017
Sabato Sera
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