venerdì 3 marzo 2017

Notte senza Luna


Sono le scelte che facciamo a renderci liberi, non è la capacità di compierle.
C'è chi sceglie di amare.
C'è chi sceglie di crogiolarsi nel dolore.
C'è chi sceglie l'indifferenza.
C'è chi sceglie la felicità.
Chi la solitudine.
Indipendentemente dalle scelte che facciamo, però, avranno luogo determinate situazioni, che ci condizioneranno nelle scelte future.

Si può definire perciò che il libero arbitrio che tanto professiamo non sia altro che il risultato dello scarto delle infinitesime possibilità del come potrebbero andare le cose, della casualitá?

Forse l'unica cosa che ha davvero importanza è il come scegliamo di viverle.
Come scegliamo di dimenticare o di imprimere per sempre nella nostra mente la perdita, amici, amori, attimi, occasioni.
Indurirci o rimanere fragili.
Scegliere la perdizione o l'innocenza. Sbranare o lasciarsi sbranare.
Dare ascolto alle malelingue o ignorarle.

Eppure, non ci è sempre dato scegliere, l'epilogo di una battaglia può essere scritto anche da un giullare, che anche inventandosi il finale verrà creduto, se gli si presta ascolto.

Si smette di recitare, calano i sipari, nel momento in cui la Luna smette di guardarci con malinconia e mostra la sua faccia oscura.

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