venerdì 12 luglio 2019

Fumo


Le interazioni sociali non sono mai state il mio forte. Mi trovavo meglio con qualcosa che potevo smontare o di cui potevo capire il funzionamento. L'essere umano invece è fottutamente complesso ed illogico sotto ogni aspetto.
È tutta una grandissima parata di maschere, dove ognuno si sente libero di essere il protagonista di una storia di contorno.
L'animale sociale è quello che in branco si sente più forte, sconfitto invece di fronte al proprio riflesso nello specchio. Solo con sé stesso, destinato a vedersi infinite volte dentro i propri occhi.
Il secreto è che in branco puoi fingere senza che nessuno se ne accorga. Puoi indossare qualunque volto ed essere sempre credibile ad un altro paio di occhi.
Scrutare dentro se stessi, senza scendere a compromessi, richiede vedere la propria anima, i propri errori, le proprie paure, il vero volto dietro alla facciata.
Quando riesci a fare i conti con te stesso e mostrare i tuoi occhi al branco, puoi essere più di quello che il branco pensava che fossi.
Non esiste anima capace di essere salvata da un'altra anima. Tanto vale salvarsi da soli.
Il branco sopravvive, nel momento in cui rinunci alla tua individualità come persona ed entri a far parte di un ingranaggio più grande, più potente forse, ma anche estremamente fragile.
La solitudine è la migliore cosa che potresti mai imparare su te stesso.
Il miglior modo di vedere gli altri per quello che sono a contatto con le proprie paure.
È il miglior mondo per non essere relegato a comparsa in una storia davvero fighissima.

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