Non vedo nulla al buio, per quanto mi sforzi, eppure le mie mani si ricordano la tua immagine, con lo sfondo di una notte estiva.
Ricordo l'intreccio del colore dei pizzi e il sapore salato della tua schiena,
Il solletico rivelatore dei tuoi lunghi capelli sulla pancia e sul collo.
La profonditá di quei morsi viola sul collo, e le dita che giocavano con ogni mia terminazione nervosa.
Il buio passato sul pavimento, gli occhi brillanti di luna, che mi facevano paura, perché riuscivano vedermi l'anima anche senza guardarmi.
Lo senti questo battito nel silenzio della notte?
Lo senti il soffio del Libeccio, toccarti delicatamente la schiena nuda?
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