domenica 11 marzo 2018

Costellazioni

Non sei tu - Gazzelle

Una delle tante massime buddiste, dice che ogni cosa che rompe il tuo equilibrio interiore, ha una ripercussione sul nostro equilibrio esteriore.
Se sei in bilico interiormente, il tuo mondo esteriore ne risentirà e ti sembrerá di precipitare nel vuoto.
Nella sfiga.
Nel caos.
In tutto ciò che potrebbe succedere, ma che poi succede davvero.

E i giorni restano, restano ma tu non torni più.
Se prima la tua presenza mi scardinava da ogni sicurezza, la tua assenza, adesso,  fa in modo che mi senta completamente in bilico, da almeno due mesi e ventitré giorni. Come se il tempo scorresse, più velocemente intorno, ma rimanesse completamente fermo, qui.
A volte penso che potrei impazzire, che forse sono andata fuori di testa e tutto questo è il parto di una mente malata.
Poi ripenso a quando vedevo me stessa riflessa nei tuoi occhi così grandi.
Dei baci su una panchina buia, come adolescenti presi da quell'aria frizzante, piena di desiderio.
Come se tutto potesse ancora accadere.

Ho paura di rimanere fuori dal tempo, fino a lasciar passare giorni enesorabili, guardando al passato, a quei ricordi di pizzi neri e di sguardi carichi di tenerezza.
In quegli occhi ero solo io, spogliata di finta sicurezza e finta boria.
Rimanevo solo un pulcino, completamente bagnato.
Non ero i pizzi e non ero la pelle.
Gli occhi vagavano oltre.
Vedevano oltre.
Eravamo due corpi alla luce della luna stesi sul pavimento.
Eravamo due mani intrecciate alla luce della prima pioggia.
Eravamo i silenzi testardi e sfiancanti.

Cassiopea, sulla mia pelle è già in posizione.
Mancano solo le costellazioni sulla tua.

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