Persone che si palesano ogni nuova luna piena, persone che di punto in bianco scompaiono.
Persone che continuano imperterrite nei loro vaneggiamenti, e quelle che non capiscono.
Ma la colpa non è delle persone, ma mia, del mio modo di affezionarmi alle persone a caso, senza un'apparente logica, beccandomi puntualmente solo pugnalate o secondi fini non graditi, che hanno come scopo primario, solo quello di essere tanto orribile da non poter nemmeno essere guardata.
Per poter rimanere nel mio limbo grigio e silenzioso.
Equilibrio.
Ma sto odiando chiunque in questo preciso istante: lui, Lei, Lui, la luna, i maglioni e altri cento.
Vorrei scoparire. Rendermi irrintracciabile, svegliarmi a primavera.
Ma ogni volta cado, affogo.
Non è proprio vero che impariamo dai nostri sbagli.
Non è proprio vero che, diventiamo persone migliori.
Ma sto diventando stufa di drammi e intrecci, sto invecchiando.
È tanto difficile dire la veritá?
Per quanto schifosa o meschina sia.
È tanto difficile riconoscere, qualcuno che vuole essere solo lasciato in pace?
Vedere le persone semplicemente per come sono, con la luce negli occhi e felice.
Ascoltare.
Non parlo poi così tanto, ultimamente.
Una Merope, quasi spenta, tra le Pleiadi.
Un uccellino nella libertá di una gabbia, che si chiude dentro di essa per non essere oppresso dal mondo circostante.
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