mercoledì 7 dicembre 2016

Silentium

Silenzio.
Mentre ingoi un quantitativo di pillole sufficiente per mandare in arresto cardiaco un cavallo.
Li senti scendere, piccoli, amari carri armati esploratori, giù per la tua gola.
Stenditi, mettiti comodo, non c'è fretta, lo spettacolo sta per iniziare o per giungere a termine, questo dipende il modo in cui guardi le cose, ma chiudi pure gli occhi non c'è niente che tu possa o debba vedere.
Senti il tuo stomaco assorbire i piccoli carri armati?
Senti il tuo sangue impregnarsi di diazepam?
Dimmi che cos'hai nel sangue e ti dirò chi sei.
Senti il sangue scorrere e irrorare i muscoli, li senti farsi di colpo pesanti?
Lo senti il tuo fegato ingrossarsi leggermente e le tue pupille dilatarsi?
Pensa all'insufficienza epatica.
Guarda anche insufficienza renale.
Dai un occhio anche ad arresto cardiaco.
Lo senti quel sospetto formicolio al braccio sinistro?
Vedi anche principio di ictus.
Potrebbe essere una morte veloce, ma non è questo il momento.
Concentrati sul diazepam, l'ictus in questo momento è l'ultimo dei tuoi problemi.

I calmanti infondo sono solo moda.
Stressarsi fino a strafarsi di relax tutto in una volta.
Vedi anche attacchi di panico.
Guarda anche depressione e tentato suicidio.

Diventeranno moda le esperienze usate.
Hai mai pensato di dover vivere una determinata esperienza sensa però viverla davvero? Scalare l'everest senza fare tutta quella dannata fatica? Vivendo solo delle emozioni di chi compie l'azione?
Geniale vero?
Vorresti provare l'ebbrezza della droga ma senza avere danni permanenti al tuo corpo?
Sarebbe masticare qualcosa già masticato in precedenza, che sapore potrebbe mai avere?
Vorresti davvero infilarti quello schifo in bocca?

Ma tu lo sai qual'è la differenza tra uno scrittore e un amatore?
Lo scrittore non si fa scrupoli a scrivere di tutto senza paura alcuna di risultare "political-incorrect". Non gliene frega dell'opinione che può suscitare, perché il suo lavoro è proprio quello, esporre il suo punto di vista, non accettarne altri.
Se no farebbe l'opinionista.

Il valore di uno scrittore si misura nell'intensitá delle emozioni che può farvi provare da un esperienza "masticata" in precedenza da lui. Un po' come un picco di seconda mano che vi incanalano.
Quanto vi sentite immersi nella disperazione di un'anima perduta sul ciglio di un cornicione?
Siete capaci di immedesimarvi nelle percezioni distorte di un tossico?
Sei capace di rimanere sobrio e vedere il punto di vista di un alcolizzato?

Lo senti ancora quel sospetto formicolio?

Nessun commento:

Posta un commento