domenica 14 marzo 2021

Ghiaccio

La parte debilitante della depressione è svegliarsi e mattina dopo mattina cercare di rompere la lastra di ghiaccio che divide te, dal resto del mondo. 
A volte sei così stanco che rimani paralizzato dentro il tuo guscio per ore, altre mattine l'universo è più clemente e riesci a scrollarti di dosso il peso che senti nel petto e rimanere un essere umano socialmente funzionante. 
Molte volte va tutto per il meglio ed un momento dopo sei lì, paralizzato senza la possibilità di muoverti. 
Costretto ad ascoltare all'infinito le voci che vivono nella tua testa. 
Il problema principale sono proprio le voci. Qualcuno che cerca di convincerti ventiquattro ore al giorno che non sei abbastanza, che basterebbe davvero poco per cessare tutto. 
Non ti fidi più nemmeno di te stesso, né della tua sanità mentale. 
Ti elevi a caso umano. 
A persona instabile. 
Probabilmente lo sei agli occhi degli altri. 
Ti ricopri completamente di uno spesso strato di porcellana, tanto fragile, che ogni parola che senti, anche la più innocente è capace di ferirti. 
Metti in dubbio i tuoi affetti, non vedi più le persone ma le distanze, i silenzi sempre più lunghi e assordanti. 

Ad un certo punto preferisci marcire in solitudine, piuttosto che scarnificarti ogni volta alla ricerca di calore.

Puoi dubitare di qualcosa anche quando non c'è più nulla da mettere in dubbio? 


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