giovedì 21 maggio 2020

Animali.

Domani si riprende quella che era la normalità fino a due mesi fa: lavoro, casa, uscite con amici, giornate dedicate esclusivamente a tappare il vuoto, giornate belle, giornate brutte, persone da conoscere, persone da dimenticare. 
Progetti che si accumulano, amici che si perdono per strada. 
Tutto l'astratto di questi due mesi dove ne sono capitate tante, ma da lontano. 
Eravamo spettatori di tragedie di seconda mano. 
Da domani saremo vicini ma, lontani un metro. Rimpiango gli abbracci e i baci rubati in spiaggia. 
Perché se coprirci la faccia ci nasconde i sorrisi da occhi indiscreti e parolacce pronunciate in mezzo ai denti, ci rendere impenetrabili agli altri. 
Pezzi di granito, chiusi in casseforti. 
Mi manca il calore umano, ma faccio fatica ad avvicinarmi a qualcuno, forse il segreto è riannusarci gradualmente. 
Pensavo di essere tra i cacciatori a seguire le impronte, ma quand'è la fine sono uno di quei cervi che giocano a nascondino. 

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